JUNE – THE IMMERSIVE MUSICAL

Nordestboulevard

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TECNOLOGIA IMMERSIVA PER LO SPETTACOLO CHE DAL VENETO HA CONQUISTATO L’INDIA.

Dal Veneto è partito il musical del futuro alla conquista dell’India. Tecnologia immersiva di proiezioni mappate in 3 D che divengono scenografia e insieme elemento narrativo, artisti sul palco e come tema l’amicizia fra i giovani. Ecco “June-the immersive musical“. Il progetto mette assieme tre realtà venete: “Share, scuola di musica, di arti performative, coordinata da Giovanna Mazzon, di Caldogno (VI), e Drawlight e Crosstribution, che condividono da tempo uno spazio a Padova. Drawlight studio di progettazione di mapping di Mik Odelli, che ha ideato e scritto il musical, e due anni fa ha “incendiato” la Torre dell’Orologio e Crosstribution  – racconta Andrea Guiot – che è una casa di produzione cinematografica, di cui sono responsabile, che lavora per Mediaset ed è stata service produttivo dell’ultimo film di Checco Zalone. Prima ero a Bologna, ma mi sono trasferito qui perché con Drawlight condividiamo una visione di impresa. Siamo stati per due anni reciproci fornitori, finchè alla Drawlight hanno chiesto un’idea per l’apertura del Techfest e si è presentata l’occasione per lavorare ad un progetto comune.”

Gli organizzatori del Techfest hanno dato ai tre carta bianca, anche grazie alla risonanza su web che gli ultimi lavori di Drawlight hanno avuto, ed hanno coperto parte del budget, così June, frutto di due mesi di lavoro ininterrotto, ha aperto lo scorso 3 gennaio, e fino al 5 “un evento che è la “festa” di uno dei campus di indian institute of tecnology più importanti dell’India, quello diBombay”. Nel corso della giornata gli studenti di ingegneria assistono alle presentazioni di robot di nuova generazione, di app di sensori, a lezioni di docenti universitari; alla sera, nelle aree di divertimento, si “immergono” in performance live. “Investono moltissimo in questi eventi – continua Guiot – lo sponsor principale, la compagnia telefonica indiana più importante, ha portato il wi-fi nell’intera area, per permettere ai ragazzi di condividere nei social l’evento. La partecipazione ai live è molto più intensa che da noi, i giovani lì non si divertono con l’alcool,  anche per motivi culturali e religiosi, “consumano” entertainement. Così ci siamo trovati – gli undici andati in India dei 20 del team – davanti a 20.000 mila persone, desiderose di divertirsi. Ho capito che significa Bollywood, se vai al cinema vedi che la gente, durante il film, partecipa cantando e ballando. Sono esperti di musical, e il nostro, essendo molto tecnologico, doveva però seguire alcune regole legate all’interattività, motivo per cui ci sono 4 personaggi nella storia e non di più, sennò non si riesce più ad interagire con  le proiezioni, ma è talmente piaciuto che lo faremo in altri campus, a Nuova Delhi, siamo in contatto con gli Emirati Arabi, e vorremmo partecipare ad alcuni festival in Europa.”

L’opera live interattiva ha una scenografia mappata che fa da sfondo e si muove seguendo quello che fanno i personaggi. “Siamo partiti dall’idea della metropolitana, elemento idealtipico di tutte le grandi città,  che è customizzabile in maniera semplice, la protagonista è una ragazza, un’artista di strada, che resta chiusa dentro alla metro e si addormenta. E’ sola ma arriva un bambino, le lascia una monetina che si rende conto essere magica, visto che, quando poi si mette a cantare, il suo mondo interiore si manifesta con visioni fantastiche. Nel metrò incontra anche lo spazzino e la guardia notturna, in lotta fra loro per dominare il territorio, e un giovane uomo d’affari con la testa fra le nuvole. Con lui June instaura un particolare legame, non diciamo amore ma amicizia. E nel corso della notte si consolidano le amicizie. Ogni personaggio ha un’anima musicale diversa – musiche originali di Edoardo Piccolo, vicentino, perfezionate da Mik Odelli e dagli attori – lo spazzino è hip hop, il gender è dubstep elettonica, June e il giovane uomo d’affari sono melodici.” La protagonista, Silvia Girotto-June, che ha partecipato alla V edizione di X Factor ItaliaSandro Busolo-Dave, Federico Fiorentin-Jake, tutti vicentini e Diego Brazzolotto-Bob la guardia, veneziano, infine Lara Raffaello, seconda scelta per June sempre vicentina, sono stati selezionati da Share, e le prove dello show si sono svolte a Caldogno, mentre lo sviluppo della parte tecnica e artistico-visuale è stato realizzato a Padova, con le parti di motion graphicseguite in particolare da Rudy Bertazzo e un test di proiezione fatto in un capannone vuoto, messo a disposizione insieme ai proiettori dalla Tecnoservice Verdari di Verona, ad Arzignano, visto che lo show è di 3-4 metri d’altezza per 15-20 metri.”

Il teaser di June lo trovate cliccando qui, il trailer qui e la presentazione del caracter di June qui.

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* Conigli bianchi inclusi
Abracadabra
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