ARCHITETTURE DI LUCE

Il ritorno del video mapping

Applicazioni:

Il ritorno del video mapping!

C’è una forma d’arte che non si tocca e non si conserva, ma si ricorda: il video mapping. Una tecnica capace di trasformare gli spazi reali – edifici, oggetti, superfici – in storie di luce. Dagli anni Duemila ha illuminato festival, piazze, eventi aziendali, diventando il volto spettacolare dell’interazione tra immagine e materia. Oggi, a vent’anni dalla sua esplosione, il video mapping torna protagonista.

Per DrawLight non è una novità, è la sua origine. Lo studio nasce da lì, dalla luce che plasma le superfici. E oggi, in un contesto che ne riscopre il potenziale narrativo, ne rinnova la voce con un bagaglio tecnico e concettuale maturato nel tempo.

Mario Mariotti – Videomapping sulla facciata della Basilica di Santo Spirito

Alle origini del videomapping

Come molte forme d’arte digitale, anche il videomapping nasce prima ancora che esistesse una parola per definirlo. Nel 1980 l’artista Mario Mariotti proiettava sulla Basilica di Santo Spirito a Firenze delle reinterpretazioni artistiche della facciata incompiuta. Non era ancora video mapping architetturale come lo intendiamo oggi, ma un gesto poetico che mostrava come la luce potesse reinventare l’architettura mai terminata da Brunelleschi. 

La vera esplosione arriva però nei primi anni 2000, quando proiettori più potenti e compatti, software dedicati e GPU performanti trasformano la sperimentazione in un linguaggio visivo maturo. È in questo periodo che i festival urbani, come la Fête des Lumières di Lione, iniziano a portare il mapping al centro delle città, trasformando piazze e palazzi in spettacoli condivisi da migliaia di persone.

Poco dopo, anche il mondo della moda intercetta il potenziale di questa tecnica. Nel 2010 Ralph Lauren sorprende New York e Londra con Ralph Lauren 4D: le facciate dei flagship store diventano palcoscenici viventi, dove luce, movimento e architettura raccontano il brand. Non si tratta solo di sorprendere: è l’esplorazione del merchantainment, il retail che diventa spettacolo.
Una nebbia aromatizzata con la fragranza Big Pony completava l’esperienza sensoriale, mentre David Lauren definiva l’evento come la “collisione di fashion, tecnologia, arte e commercio”.
L’impatto fu immediato e potente: milioni di visualizzazioni online, copertura mediatica globale, un aumento significativo del traffico verso il sito e, soprattutto, la conferma che il videomapping può diventare un vero strumento di vision branding, capace di intrecciare emozione, intrattenimento e identità di marca.

Da quel momento in poi, sempre più brand hanno scelto il videomapping per raccontarsi in modo immersivo. In quegli stessi anni anche Drawlight ha dato forma a narrazioni luminose per realtà come Altagamma, Nissan, Tempo, Zeiss, Mustang, Porsche e molti altri, portando la tecnica oltre il semplice effetto visivo per trasformarla in esperienza memorabile.

Refik Anadol – Living Architecture, videomapping sulla facciata di Casa Batlló

Il video mapping oggi: un linguaggio in evoluzione

Il videomapping non è solo una tecnica di proiezione: è un linguaggio visivo in continua evoluzione. Negli ultimi anni, artisti come Quayola, Sofia Crespo e Refik Anadol hanno trasformato la percezione di questa pratica, portandola in spazi iconici come Casa Batlló di Barcellona. Qui, il linguaggio visivo cambia radicalmente: forme astratte, geometrie dinamiche e interpretazioni dei dettagli architettonici prendono vita attraverso software generativi e algoritmi di intelligenza artificiale, capaci di rendere ogni proiezione unica e irripetibile.

Parallelamente, il videomapping si è arricchito di nuove dimensioni grazie all’integrazione con altre tecnologie, diventando interattivo e partecipativo. Ne è un esempio il progetto Candiani Wall realizzato da DrawLight durante la Milano Fashion Week 2021: qui il pubblico attivava direttamente le animazioni mappate, trasformandosi da spettatore a protagonista dell’esperienza.

Questa evoluzione apre la strada a contesti sempre più diversificati. Nei negozi, il videomapping trasforma lo spazio fisico in una brand experience immersiva; nei musei, arricchisce la visita guidando il pubblico attraverso percorsi emozionali e narrativi.
In tutti questi scenari, il mapping si conferma non soltanto spettacolo, ma uno strumento versatile di comunicazione esperienziale.

Drawlight – Candiani Wall, videomapping interattivo su illustrazione murale

Il video mapping come scelta strategica per brand e musei

Non siamo davanti a un effetto nostalgia, ma a una reale ripresa strutturata e sostenuta del video mapping come linguaggio visivo ed emozionale. Con il mercato in forte espansione, le tecnologie integrate, il crescente uso nei settori culturali, commerciali e istituzionali, il videomapping rientra oggi tra le tecniche immersive più strategiche. 

DrawLight, con la sua esperienza ventennale, si trova perfettamente allineata a questa rinascita, pronta a interpretare il futuro del racconto luminoso con la cura del dettaglio e la visione narrativa che le è propria.

Perché ogni superficie può diventare narrazione se affrontata con competenza tecnica e sensibilità progettuale.

 

Giulia Lazzaretto
Creative Designer DrawLight

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Bibliografia:

Bartolomei, C. Mazzoli, C. Morganti, Uno spettacolo “architettonico”: il videomapping, in Más allá de las líneas. La gráfica y sus usos. XIX Congreso Internacional de Expresión Gráfica Arquitectónica, 2022, pp.337 – 340
https://cris.unibo.it/retrieve/e1dcb33a-0827-7715-e053-1705fe0a6cc9/Full%20paper%20pubblicato.pdf

Pierleoni, Dagli esordi al futuro, breve storia del video mapping, in Ansa Lifestile | Tempo Libero, 2018
https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/tempo_libero/2018/10/16/mapping-dagli-esordi-al-futuro-breve-storia-delle-spettacolari-proiezioni-sui-monumenti_3d5c1a17-944b-458e-9311-61c1b4d2ea0d.html

Quella volta che Mario Mariotti “aprì” la facciata di Santo Spirito a Firenze, in Finestre sull’Arte, 2021
https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/quella-volta-che-mario-mariotti-apri-la-facciata-di-santo-spirito?utm_source=chatgpt.com

Lally, RALPH LAUREN 4D: The Ultimate Collision of Fashion, Art & Technology, in Ralph Lauren Investor Relations, 2010

https://investor.ralphlauren.com/news-releases/news-release-details/ralph-lauren-4d-ultimate-collision-fashion-art-technology?utm_source=chatgpt.com

Derkach, M. Melnyk, V. Fisher, M. Крипчук, T. Sovhyra, Video Mapping Technologies as Spatial Augmented Reality in the Artistic Process, in Preservation, Digitial Technology & Culture, 2023
https://www.researchgate.net/publication/372701224_Video_Mapping_Technologies_as_Spatial_Augmented_Reality_in_the_Artistic_Process

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